Fobia sociale: come affrontarla

La fobia sociale porta a sperimentare, in situazioni sociali, ansia anticipatoria, imbarazzo, disagio, paura di essere giudicati negativamente, che sono emozioni e sensazioni che possiamo provare tutti. Questa condizione, però, non sempre è un problema di tipo prettamente clinico, in quanto potrebbe semplicemente essere timidezza, e non limitante per la vita della persona se non si trasforma in disturbo d’ansia.

 

Cosa si intende per Fobia Sociale?

Per Fobia Sociale si intende l'ansia e la paura di trovarsi in situazioni pubbliche in cui si può essere soggetti al giudizio di altre persone. La caratteristica di questo disturbo è l'ansia che si prova nel trovarsi in contesti sociali come per esempio parlare in pubblico, affrontare un esame, partecipare ad eventi ecc..  e il sentirsi inadeguati nell'affrontarli.

Le cause che portano all’insorgenza di un disturbo di fobia sociale  sono multifattoriali. Secondo la letteratura scientifica, alla base dell’eziopatogenesi della fobia sociale vi è un insieme di fattori genetici e ambientali e psicologici, che possono costituire fattori di rischio e protettivi riguardo l’insorgenza e il mantenimento della patologia.

In Europa la percentuale di chi soffre di fobia sociale è del 2,3%. Le femmine sono maggiormente soggette rispetto ai maschi e tale differenza è più marcata nella fascia adolescenziale e nei giovani adulti.

 

Come riconoscere la Fobia Sociale?

La caratteristica principale della fobia sociale è la paura di trovarsi in situazioni sociali o di essere osservati mentre si sta facendo qualcosa. Nelle situazioni sociali temute, gli individui con ansia sociale sono preoccupati che gli altri li giudichino ansiosi, deboli, incompetenti.

Di seguito elenco i sintomi specifici della fobia sociale o Disturbo d’Ansia Sociale che definiscono il disturbo (DSM 5, Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, quinta edizione):

- Marcata paura o ansia rispetto a una o più situazioni sociali in cui l’individuo è esposto al possibile giudizio degli altri

- L’individuo teme di mostrare i sintomi di ansia e che verranno valutati negativamente (umiliazione, imbarazzo)

- Le situazioni sociali provocano quasi sempre paura o ansia

- Le situazioni sociali vengono evitate o sopportate con intensa paura o ansia

- La paura o ansia è sproporzionata alla minaccia reale rappresentata dalla situazione sociale e al contesto socio-culturale

- La paura, l’ansia o l’evitamento causano disagio clinicamente significativo o menomazione nel funzionamento sociale, lavorativo o di altre aree importanti del funzionamento

 

I sintomi sperimentati sono quelli dell’ansia, ossia:

- Aumento del battito cardiaco

- Rossore del volto

- Eccessiva sudorazione

- Secchezza delle fauci

- Difficoltà a deglutire

- Contrazioni muscolari

- Tremori

- Malessere gastrointestinale

 

Solitamente si distinguono due tipi di Fobia Sociale:

- semplice, quando la persona sperimenta ansia sociale solo in una o poche tipologie di situazioni (per esempio è incapace di parlare in pubblico, ma non ha problemi in altre situazioni sociali come partecipare ad una festa o parlare con uno sconosciuto);

- generalizzata, quando invece la persona teme qualsiasi situazione sociale. 

Le persone che soffrono di fobia sociale tendono ad evitare tutte le situazioni temute, per cercare di essere "sereni" e di non patire l'ansia e l'angoscia che ne deriva nell'affrontarle. La limitazione nel fare fronte alle situazioni sociali può facilmente portare a due conseguenze distinte: la prima è che essa conferma e rinforza l'idea di inadeguatezza e inferiorità che è tipica di questo disturbo; la seconda è che può produrre disturbi secondari che si aggiungono alla fobia sociale, come per esempio depressione o abuso di sostanze. Molto spesso infatti si riscontra la fobia sociale solo quando il paziente chiede aiuto a seguito di disturbi secondari, in quanto si tende a sottovalutare il disturbo o si ha paura di comunicare la fobia anche ad un professionista.

A medio e lungo termine, la conseguenza della fobia sociale, se non trattata, è un impoverimento della vita dell’individuo, che spesso conduce una vita con poche amicizie e poche occasioni di svago; analogamente essa può compromettere la carriera scolastica e/o lavorativa con conseguente danno per l’immagine e l’autostima personale.

 

Come affrontare la fobia sociale

Frequentemente, chi soffre di fobia sociale crede che non potrà fare nulla per cambiare la sua situazione. Si tratta però di una falsa convinzione. Il supporto di uno psicologo può essere utile per comprendere le situazioni temute ed affrontarle.

 

Suggerimenti pratici

Se il problema non è ancora grande, il consiglio di effettuare quotidianamente delle piccole interazioni (come per esempio chiedere un'informazione, entrare in un negozio nuovo ecc...) e annotare su un diario le emozioni e le sensazioni che si provano prima, durante e dopo aver effettuato l'interazione. In genere tendiamo ad essere più "catastrofici" prima di effettuare l'interazione, infatti questo esercizio è utile in quanto monitoriamo e razionalizziamo le nostre paure.

 

Richiedi un colloquio in videochiamata se vuoi approfondire o hai necessità di una consulenza/aiuto in riferimento alla Fobia Sociale.

 

Bibliografia

- Baldwin D. 'La fobia sociale. Una questione di salute pubblica?', 2000, Il Pensiero Scientifico Editore.

- Beidel C.B., Turner S.M.'Timidezza e fobia sociale. Genesi e trattamento nel bambino e nell'adulto.', (edizione italiana a cura di Mario Di Pietro), 2000, McGraw-Hill.

- American Psychiatric Association 'DSM-V. Manuale Statistico e diagnostico dei disturbi mentali.'

- Nardone G., Paura, Panico, Fobie, 1993 Ponte alle Grazie, Firenze

- www.ipsico.it

 

 

 

 

 

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