L'ansia si nutre di preoccupazioni

Pre-occupazione significa questo. Pensiero ed emozione che occupano la nostra mente. Se ci preoccupiamo per il nostro domani, ci sfugge, il presente. Le preoccupazioni riescono a paralizzarci: un vero e proprio scacco matto al nostro “attimo fuggente”. L’origine dell’ansia, il più delle volte, sta proprio nel preoccuparsi. Tutto ciò  è paralizzante, tanto da esercitare forti influenze  sul nostro corpo e sul nostro stato di benessere.

 

La preoccupazione appartiene alla nostra natura umana. Chiunque di noi si preoccupa però di qualcosa. E' un problema quando non riusciamo a gestirla e prende il sopravvento sulle nostre decisioni e sulla vita di tutti i giorni. Controllare tutto, assumersi troppe responsabilità in ogni ambito, aumenta le preoccupazioni.   Essere preoccupati ha sempre un perché collegato al nostro modo di vivere, vedere ed affrontare le situazioni. Preoccupazione ed ansia hanno un'utilità, essendo emozioni e pensieri del tutto umani e “normali”, possono aiutarci nel nostro “problem solving” e quindi a cercare soluzioni efficaci. Se invece, essere preoccupati è un nostro stato costante e senza alcun obiettivo, ansia, tensione e irritabilità si affacceranno in modo spiacevole e  inspiegabile.  Possiamo iniziare a “somatizzare” il nostro disagio con tachicardia,ansia,disturbi fisici.Se non ignoriamo il perché del nostro stato di allerta, possiamo fare qualcosa di concreto, agire e risolvere ciò che ci disturba.

 

E allora esiste un modo di preoccuparsi senza paralizzare la propria vita? Smettendo di ignorare il vero problema da risolvere.

Se continuiamo a tacerlo, il nostro malessere si alimenterà sempre di più.Adesso vediamo insieme gli altri step per non rimuginare e passare all’azione:

 

 - Poniti delle domande: davanti ad una tua preoccupazione chiediti “come posso risolvere questo problema che mi angoscia?”. Se non puoi fare qualcosa tu in prima persona per risolverlo,incomincia a realizzare che la tua ansia non cambierà la situazione, ma ti paralizzerà inutilmente.

 

 - Scrivi quello che ti preoccupa: scrivere ciò che pensi e senti ti offre dei risultati sorprendenti. Una sorta di terapia.  Potrai organizzare i tuoi pensieri e focalizzare in modo più nitido le cose che hai davanti a te.

 

 - Smetti di procrastinare: non rinviare più ciò che hai da fare per risolvere un problema. Le preoccupazioni aumentano proprio quando si rimandano le soluzioni.

 

 - Cerca il supporto delle persone che ti sono più vicine: condividi ciò che ti preoccupa con chi ti è accanto e che gode della tua fiducia.Potrà aiutarti a offrirti la sua prospettiva del problema e chiarire meglio le idee.

 

 - Pensa ai benefici che otterrai risolvendo il tuo problema. Superare la paura pensando che la condizione peggiore che stai affrontando è proprio dettata dalla tua preoccupazione,può darti la spinta necessaria a risolvere le difficoltà che stai attraversando. L’incertezza che puoi avvertire nel prendere delle decisioni risolutive è il primo passo per comprendere che forse sei sulla buona strada per liberarti dall’oppressione di preoccupazione ed ansia.

 

Ricordati che l’ansia è sempre un campanello di allarme che ti  avvisa che qualcosa non ti sta facendo bene. Ignorarla  ti porterà a non risolvere il problema alla base e a paralizzarti nella paura.Chiediti perché non stai prendendo in mano la situazione. Rischiare è spesso indispensabile per fare grandi cambiamenti.

 

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